Palermo pride nazionale 2013: La parata

Il concentramento per la parata è alle 16.00 al foro Umberto I (di fronte all’hotel Jolly). 

Dopo aver attraversato la città, passando attraverso corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, piazza Castelnuovo, via Dante, ed arrivando, dopo circa 4 km, a piazza p.pe di Camporeale. La serata continuerà al pride village presso i Cantieri culturali alla Zisa, con gli interventi dei presidenti delle associazioni nazionali LGBT.

 

A seguire,  il cabaret di Giuseppe Giambrone ed il Carla Restivo Quartet al Milk stage; A partire dalle 22.00, al palco principale (Stonewall Stage): Malintenti Night Records: Nicolò Carnesi, Omosumo, Akkura; Eva Kant – Barbarella Dj set. Alle 21.00 allo Spazio Zero: Tutti Pari 2013 party. Alle ore 24.00, Tre Navate: THE RAINBOW NIGHT BY EXIT10&LOVE FEATURING GAY VILLAGE FROM ROME

 

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Palermo: istituito il registro delle unioni civili

Da oggi è istituito il Registro amministrativo delle Unioni civili presso il Comune di Palermo. Le famiglie anagrafiche, ovvero le persone legate da vincoli affettivi, che abitano insieme abitualmente e che risiedono nel comune di Palermo potranno richiedere l’iscrizione al registro. In questo modo potranno cessare le discriminazioni nei confronti delle persone non sposate in merito a: 
a) casa;
b) sanità e servizi sociali;
c) politiche per giovani, genitori e anziani;
d) sport e tempo libero;
e) formazione, scuola e servizi educativi;
f) diritti e partecipazione;
g) trasporti.

Il traguardo di oggi è un passo importante nella lotta per l’affermazione dei diritti delle persone LGBT: Palermo si sta rapidamente affermando come capitale europea dei diritti, e, come sottolinea Titti de Simone, coordinatrice del Palermo pride, anche grazie al Palermo pride e a simili atti amministrativi “è pronta ad essere anche capitale europea della cultura nel 2019″
Carlo Verri il consulente del comune per le politiche LGBT che ha contribuito alla redazione del regolamento dichiara: “Sono assai soddisfatto dell’approvazione: non è solo un atto simbolico, ma un atto politico che impegna il comune ad estendere la fruizione di serivi che sono di sua competenza a tutti i nuclei familiari a prescindere dalla loro composizione.
E’ bene che questa delibera sia stata approvata a ridosso del pride nazionale per dargli maggiore visibilità. Tra le 5 grandi città italiane, Palermo è la quarta a dotarsi di uno strumento come quello delle unioni civili: manca solo Roma, e spero che il nuovo sindaco Marino al più presto si impegni, per fare in modo che tutte e 5 le città di dotino di questo strumento. Speriamo anche che questo atto serva anche da stimolo al Parlamento perché legiferi sui diritti delle persone LGBT.”